Latitante di camorra arrestato in residence nella penisola sorrentina

arresto russo

Fine della latitanza per Salvatore Maggio considerato dagli inquirenti il reggente del clan di camorra napoletano il cui presunto boss sarebbe Ettore Bosti, arrestato tre mesi or sono nell'operazione Cartargena che aveva messo in luce come i vertici del gruppo facessero vita da nababbi grazie ai proventi delle attività criminali. Il clan è attivo nel quartiere Mercato e nella zona delle Case Nuove.

Maggio, 36 anni, è stato scovato e tratto in arresto dai carabinieri della Compagnia Napoli Centro in un residence lussuosissimo a Vico Equense, nella Penisola sorrentina. L'uomo era alla macchia da luglio 2015, in fuga dall'esecuzione di due provvedimenti restrittivi: uno emesso dalla Corte d'Appello di Napoli per una condanna per associazione per delinquere di tipo mafioso e l'altro del tribunale partenopeo per una misura di sicurezza detentiva.

Quando i militari hanno fatto irruzione in casa Maggio si è fatto ammanettare senza opporre resistenza. Secondo la Dda per continuare a gestire le attività malavitose e molto redditizie di Ettore Bosti, Maggio non poteva allontanarsi da Napoli. I carabinieri erano sulle tracce del latitante già da alcuni mesi. Alle prime luci del giorno di oggi, l'uomo è stato localizzato in un residence costiero da 300 euro a notte, scelto anche per i festeggiamenti del compleanno del figlio.

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