Mafia, blitz nel palermitano: 33 arresti

Italian Carabinieri of the R.O.S. (opera

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese hanno dato esecuzione a 33 ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP presso il Tribunale di Palermo nei confronti di altrettanti soggetti, accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, nonché di estorsione, furto, rapina, illecita detenzione di armi, intestazione fittizia di beni e trasferimento fraudolento di valori, reati aggravati dall’agevolazione dell’attività del sodalizio mafioso.

Delle 33 ordinanze emesse dalla procura, 24 di queste sono state eseguite in carcere e 9 agli arresti domiciliari. L'indagine ha permesso di definire interessi e legami di Cosa Nostra nella parte orientale della provincia di Palermo, da Bagheria fino alle province di Messina e Catania. Secondo quanto rivela Il Giornale di Sicilia è stato documentato il ruolo di vertice ricoperto, per il mandamento di Trabia, da Diego Rinella, affiancato da Michele Modica, capo famiglia di Trabia, nella gestione operativa degli affari illeciti e nei rapporti con le dipendenti famiglie mafiose di Cerda, Caccamo e Termini Imerese.

Le indagini hanno inoltre dimostrato la progressiva riorganizzazione territoriale dell’associazione mafiosa in una vasta area della provincia: secondo Repubblica Palermo l'ossessione, forse più semplicemente la necessità, di ricostituire un organismo di vertice, come era la commissione provinciale. Una cosa impossibile, nel codice mafioso, perchè il boss anche se in carcere resta boss e quindi la mafia provinciale si "accontentava" di strozzinaggio e intimidazioni.

La precisa ricostruzione dei nuovi organigrammi mafiosi dei due storici mandamenti mafiosi di Trabia e San Mauro Castelverde, con l’individuazione dei reggenti e degli affiliati, ha permesso agli inquirenti di bloccare numerose attività illecite nella provincia di Palermo.

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