Vigilia Finale Champions League: 50 siti pirata sequestrati

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Sono 50 siti pirata sequestrati dalla Guardia di finanza a conclusione di un'indagine antipirateria audiovisiva denominata "Match Off 2.0". L'operazione è stata portata a termine oggi, alla vigilia della finale di Champions League che quest'anno si svolge a Milano e che comunque Canale 5 trasmetterà in chiaro in diretta. Le fiamme gialle del Nucleo speciale frodi tecnologiche hanno sequestrato anche 44 server dislocati in te continenti, tra cui l'Italia. L'inchiesta è stata coordinata dal pm Nicola Maiorano della Procura di Roma, numerose le perquisizioni eseguite in varie regioni italiane.

I militari della Gdf hanno indagato sul fenomeno in continua crescita della IPTV, ovvero la trasmissione su internet di eventi sportivi, film, serie televisive e altro, da parte si siti che non ne possiedono i diritti. Le piattaforme web sequestrate secondo quanto accertato offrivano contenuti pirata in modalità "streaming live" ossia in diretta, sia in modalita "streaming on demand" cioè su richiesta dell'utenza.

I siti in questione riportavano veri e propri palinsesti per facilitare agli internauti la scelta del programma, della partita, di un concerto o altro evento preferito. Per fruire dei servizi i clienti dovevano pagare un abbonamento mensile di 10 euro.

Per comprenderne la portata è sufficiente considerare che, con l'odierna operazione, è stata accertata la presenza di oltre 340 mila utenti registrati all'interno di una community. Ipotizzando che tutti abbiano sottoscritto un "abbonamento" illegale, è possibile, con un semplice calcolo, stimare che il volume da affari sia di quasi 3 milioni e mezzo mensili, ossia oltre 40 milioni l'anno

spiega la Guardia di finanza. Cinque in tutto le persone indagate, con l'accusa di essere i promotori dei siti pirata e che ora rischiano fino a 4 anni di carcere e una multa di 15.000 euro in base al dettato della legge 633/41.

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