Arrestato l'ex sindaco di Como Stefano Bruni: bancarotta l'accusa

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L'ex sindaco di Como Stefano Bruni è stato arrestato questa stamattina dalla Guardia di finanza con l'accusa di bancarotta. Bruni, primo cittadino di Como per due mandati, dal 2002 al 2012, prima eletto con Forza Italia e poi con il Pdl, è indagato in una inchiesta della procura di Milano, coordinata dal pm Donata Costa, relativa al crac di un'agenzia privata di riscossione dei tributi con sede a Pesaro, secondo quanto riporta La Provincia di Como.

L'agenzia avrebbe usato titoli fantasma per ottenere le autorizzazioni ministeriali necessarie a esercitare la riscossione in nome e per conto della pubblica amministrazione. Oltre a Bruni sono stati arrestati nell'ambito della medesima inchiesta blitz Daniele Bizzozero, patron del Lecco Calcio, Francesco Pierangeli, intermediario finanziario, e un cittadino olandese che vive a Lugano, Johannus Demers, che sarebbe un faccendiere. Bancarotta, abusivismo finanziario e costituzione fittizia di capitale sociale le ipotesi di reato mosse a vario titolo a carico degli indagati.

"Il metodo per sottrarre denaro alle casse dei Comuni era semplice: due conti corrente intestati fittiziamente alla società, ma non inseriti nella contabilità, sui quali confluiva il denaro proveniente dalla riscossione e dai quali il Santucci attingeva secondo propria necessità”

scrive la Gdf di Como in una nota.

Per bancarotta è finito agli arresti anche Luigi Virgilio, presidente del Cda di Aipa Spa e poi a capo di Mazal Global Solution Spa. L'inchiesta aveva preso le mosse a marzo di due anni fa quando venne arrestato per peculato il boss di Aipa Daniele Santucci nell'indagine sul crac delle due società e soprattutto di quello di Aipa spa che era la società incaricata da oltre "800 comuni sparsi in tutta Italia di riscuotere i tributi locali" spiegano gli investigatori.

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