Lamezia Terme: licenziato per assenteismo si suicida

Suicidio lamezia

Suicidio a Lamezia Terme in provincia di Catanzaro dove un uomo di 61 anni, ex dipendente della Regione Calabria condannato per assenteismo a dicembre 2015 e poi licenziato, si è tolto la vita anni sparandosi un colpo di pistola. L'uomo si è ucciso a casa sua con un'arma regolarmente detenuta secondo quanto appurato dai carabinieri di Lamezia intervenuti sul posto.

L’esatta dinamica dell’accaduto in ogni caso è ancora in via di accertamento. Presso l'abitazione del suicida i militari dell'Arma hanno eseguito i loro rilievi e aspettano ora i risultati della scientifica. Il 61enne era stato accusato di truffa ai danni dello Stato e di falso insieme ad altri tre dipendenti regionali per le loro assenze ingiustificate dal posto di lavoro.

L'inchiesta era partita nel 2014. Il giudice per l'udienza preliminare, nel processo con rito abbreviato, che permette lo sconto di un terzo della pena, a dicembre scorso aveva condannato i quattro a pene variabili dai dieci mesi a un anno, con pena sospesa. I dipendenti regionali considerati infedeli secondo quanto emerso dalla indagini la mattina passavano il badge per far rilevare la presenza in ufficio per poi assentarsi dal posto di lavoro per sbrigare faccende personali.

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