Rudy Guede presto avrà un permesso premio di 36 ore. Sollecito: “Non si è mai pentito”

L’ivoriano potrà trascorrere 36 ore fuori dal carcere di Viterbo dove sta scontando la pena di 16 anni per l’omicidio di Meredith Kercher.

Rudy Guede in permesso premio

Nei prossimi giorni Rudy Guede, unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher avvenuto il 2 novembre 2007, usufruirà di un permesso premio di 36 ore che gli è stato concesso dal Tribunale di Sorveglianza di Roma perché nei quasi nove anni passati in carcere ha mostrato “completo distacco” da oggi attività criminosa.

L’ivoriano è detenuto nel carcere di Viterbo dove sta scontando i 16 anni di condanna per l’omicidio della giovane inglese. Non è ancora certa la data in cui potrà usufruire di questo permesso. Il suo avvocato Fabrizio Ballarini ha spiegato che il suo assistito, in base al provvedimento del Tribunale di Sorveglianza, potrà raggiungere “con mezzi propri” una cooperativa per il reinserimento dei detenuti. In tale struttura pare che un letto sia disponibile da domani sera, ma non c’è una cucina e quindi occorre ancora risolvere il problema dei pasti.

Il commento del diretto interessato, che ora ha 29 anni, è stato:

“Potrò di nuovo sentire il sole sulla pelle e guardare fuori dalla finestra senza sbarre davanti agli occhi. Trentasei ore, ognuna di esse preziosissime. Ringrazio tutte le persone che mi hanno dato fiducia”

Guede aveva chiesto più volte un permesso premio, che non gli era mai stato concesso dal giudice di sorveglianza di Viterbo, poi il ricorso al tribunale di Roma e il permesso accordato.

I giornalisti hanno chiesto un commento a Raffaele Sollecito, che è stato processato e poi assolto in Cassazione, insieme con Amanda Knox, per lo stesso omicidio. L’ingegnere pugliese ha detto:

“Mi rammarica che Rudy Guede non si sia mai pentito e mi auguro che chi gli ha concesso il permesso lo abbia fatto in un percorso di reinserimento sociale. Rudy ha sempre detto menzogne e le direbbe anche ora"

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