Magnago (Milano), uccide la fidanzata a coltellate. Nella notte confessa: "Mi è partito un embolo"

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Ha confessato Arturo Saraceno davanti agli inquirenti che l'hanno interrogato su quanto accaduto nel pomeriggio di ieri all'interno della palazzina di via Cardinal Ferrari a Magnago, piccolo comune a nord-ovest di Milano. L'uomo ha ammesso di aver ucciso la fidanzata Debora Fuso al termine di una violenta lite, sostenendo di aver perso il controllo ("mi è partito un embolo") e di aver quindi commesso l'omicidio prima di tentare di togliersi la vita. Proprio sul tentato suicidio ci sarebbero dei dubbi da parte degli inquirenti visto che l'uomo ha riportato solo una ferita al petto guaribile in 7 giorni. L'ipotesi di reato nei suoi confronti è di omicidio volontario, ma adesso la Procura cercherà di stabilire se davvero si è trattato di un delitto d'impeto o se invece c'è stata premeditazione.

Magnago (Milano), uccide la fidanzata a coltellate e tenta il suicidio

Femminicidio nel primo pomeriggio di oggi a Magnago, piccolo comune alle porte di Milano, dove il 33enne Arturo Saraceno ha ucciso a coltellate la fidanzata, la 25enne Debora Fuso, al termine di una violenta lite e ha tentato di togliersi la vita nello stesso modo.

É accaduto intorno alle 14.30 nell’androne di una palazzina di via Cardinal Ferrari in cui vivevano entrambi. La giovane è stata aggredita con almeno 15 coltellate, mentre il 33enne si sarebbe ferito al petto nel tentativo di uccidersi.

All’arrivo dei soccorsi Arturo Saraceno è stato trasferito in codice rosso all'ospedale di Legnano, dove si trova ricoverato e piantonato dagli inquirenti.

Del caso si stanno occupando i carabinieri di Legnano, che stanno cercando di ricostruire la dinamica del delitto e le motivazioni che hanno portato il giovane a compiere il folle gesto.

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