Arrestato il professor Severino Antinori. La difesa pronta al ricorso al tribunale del Riesame

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15 maggio 2016 - La difesa del professor Severino Antinori, arrestato con l'accusa di aver espiantato illegalmente degli ovuli, depositerà, nelle prossime ore, attraverso l'avvocato Vinicio Nardo, un ricorso al Tribunale del Riesame. Verrà chiesto di revocare l'ordinanza con cui il gip di Milano ha statuito i domiciliari per il noto ginecologo.

La prossima settimana, Antinori dovrebbe sottoporsi all'interrogatorio di garanzia, che dovrebbe tenersi per rogatoria davanti gip di Roma. Qui potrebbe chiedere la scarcerazione al giudice per le indagini preliminari. Tuttavia, i suoi avvocati hanno comunque deciso di presentare ricorso al Riesame.

Arrestato il professor Severino Antinori. La difesa: "la ragazza chiese l'assunzione dopo l'intervento"


14 maggio 2016

- Tommaso Pietrocarlo, legale di Severino Antinori, difende il suo assistito dall'accusa di aver espiantato illegalmente degli ovuli ad una ragazza spagnola di 24 anni. Secondo quanto riferito all'Ansa, l'avvocato afferma che, dopo l'intervento, la donna inviò una lettera per il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato da infermiera e il risarcimento per il danno subito, riservandosi contrariamente iniziative legali.

Secondo la difesa del medico, finito agli arresti, la 24enne firmò un modulo di adesione al programma di ovulodonazione, poi un consenso informato, "dopo aver avuto il supporto di uno psicologo che ne attestò la consapevolezza della scelta e la mancanza di problematiche".

Aggiunge, infine, Pietrocarlo: "emerge inoltre che la donna avrebbe riconosciuto la sottoscrizione di due moduli molto dettagliati dell'11 e del 14 marzo e non quello del 5 aprile", giorno in cui ha avuto luogo l'intervento finito sotto la lente della magistratura.

22.55 - Il legale della 24enne spagnola, che accusa Antinori di averle sottratto ovociti contro la sua volontà, afferma che la sua assistita "era un'infermiera in prova nella clinica Matris di Milano". Era in prova per un mese.

Aggiornamento ore 21 50 - Ci sono nuovi particolari rispetto all'arresto di Severino Antinori, accusato di aver rubato ovuli ad una paziente spagnola di 24 anni. Secondo quanto riportato dalle principali testate italiane, la ragazza è stata soccorsa in clinica dai poliziotti e successivamente è stata trasferita alla Mangiagalli.

Presso la clinica Mangiagalli, una visita approfondita avrebbe rilevato sul corpo della donna lividi ed ecchimosi compatibili, affermano i carabinieri, "con le manovre di immobilizzazione per l'anestesia forzata". Nei giorni successivi i carabinieri hanno perquisito la clinica e sequestrato sei ovociti della paziente.

L'avvocato della ragazza, Roberta De Leo ha dichiarato sul caso:

"Era terrorizzata dal fatto che fossero dati alla luce figli suoi nei corpi di altre donne e infatti lei non sapeva quanti ovuli le fossero stati prelevati. E' rientrata in Spagna subito dopo, perché molto provata e sotto shock"

La 24enne chiederà, secondo quanto affermato dal suo legale, il risarcimento del danno, "che è di difficile quantificazione, perché non ci sono precedenti simili in Italia".

La clinica di Antinori, Matris, sarà sottoposta a verifiche della Regione Lombardia, che potrebbe revocare l'accreditamento.

13 maggio 2016 - Il professor Severino Antinori è stato arrestato oggi dai carabinieri del Nas di Milano. L'accusa per il famoso ginecologo è di aver rubato ovuli a una sua paziente di 24 anni.

Antinori si trova in questo momento ai domiciliari, mentre è stata sequestrata la clinica Matris a Milano.

Secondo l'accusa, riportata dalle agenzie, il professore avrebbe immobilizzato, anestetizzato e costretto una ragazza spagnola di 24 anni a subire l'espianto di alcuni ovuli.

La ragazza era andata nella clinica di Antinori per il trattamento di una cisti ovarica. Al suo risveglio dopo l'operazione è riuscita a chiamare di nascosto le forze dell'ordine con un telefono fisso, perché le era stato sottratto il cellulare. Le successive analisi hanno confermato il prelievo ovacitario, inoltre sul corpo della donna c'erano segni di ecchimosi, dovute al fatto che la giovane sarebbe stata immobilizzata con la forza.

Coinvolte nell'inchiesta anche due collaboratrici del ginecologo, per le quali è scattato il divieto di dimora nei comuni di Milano e Roma.

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