Palermo, arresti estorsioni al Borgo vecchio, anche consigliere comunale di Santa Flavia

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Operazione antimafia dei carabinieri di Palermo che in queste ore stanno notificando sette provvedimenti restrittivi emessi dal gip del locale tribunale su richiesta della direzione distrettuale antimafia del capoluogo.

Le misure riguardano soggetti accusati a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. In manette sono finiti Antonino Abbate, di 38 anni, Gaspare Parisi, pure di 38, Vincenzo Vullo, di 41 anni, Giuseppe Minardi, di 68 anni, Salvatore Ingrassia, di 51, Bartolomeo Militello, di 68 anni e Salvatore Martorana, 69enne consigliere comunale di Santa Flavia, in provincia di Palermo.

Martorana, secondo i pm, in concorso con un esponente di Cosa nostra di Bagheria avrebbe costretto un imprenditore a consegnare 20mila euro come "messa a posto" per la mediazione relativa alla compravendita di un terreno su cui la vittima avrebbe dovuto costruire degli immobili.

Gli investigatori ritengono di aver documentato sette episodi di estorsione, ad essere taglieggiati commercianti e imprenditori obbligati a versare cospicue somme di denaro, con cadenza mensile e in occasione delle festività di Natale e Pasqua soprattutto nel quartiere Borgo Vecchio di Palermo.

L'inchiesta che ha portato agli arresti di oggi è da considerarsi la naturale prosecuzione dall'indagine sfociata dell'operazione "Panta Rei" del 16 dicembre scorso, che aveva portato a 38 arresti.

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