Messina, mafia e voto di scambio: 35 arresti, coinvolto consigliere comunale | Video

9:16 - L'inchiesta denominata "Matassa" che ha portato al blitz di oggi a Messina coinvolgerebbe "rappresentanti istituzionali a vari livelli" scrive l'Agi. Il consigliere comunale in carica, Paolo David, adesso accusato di voto di scambio, venne già coinvolto nella Gettonopoli cittadina. Gli investigatori hanno tracciato un quadro di rapporrti tra clan e pezzi delle politica finalizzati alla concessione di appalti, favori, assunzioni ed elargizioni in denaro oltre a scoprire un rodato sistema per la compravendita di voti.

Aggiornamento ore 9.10 - Il consigliere comunale arrestato a Messina sarebbe Paolo David secondo Live Sicilia. Gli inquirenti avanzano l'ipotesi del voto di scambio politicio-mafioso durante le campagne elettorali per le elezioni regionali del 2012, per le amministrative e per le politiche del 2013. Sempre secondo l'accusa La compravendita di voti sarebbe stata mediata dalle famiglie mafiose dei quartieri Camaro-San Paolo e Santa Lucia Sopra Contesse.

Mafia e politica a Messina. Sono 35 gli arresti eseguiti in città dalle prime luci dell'alba di oggi contro boss e affiliati di tre cosche cittadine che operano nei quartieri di Camaro-San Paolo e di Santa Lucia Sopra Contesse.

Tra gli arrestati, 26 finiti in carcere e 9 ai domiciliari, ci sarebbe anche un consigliere comunale per l'ipotesi di reato di voto di scambio. Le accuse a carico degli altri indagati sono di associazione mafiosa finalizzata alla commissione di una serie di delitti come estorsione e spaccio.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Messina su richiesta della locale procura antimafia. Oltre agli arresti gli agenti della polizia hanno anche sequestrato quattro società e il relativo patrimonio.

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