Cagliari, business del caro estinto: 20 arresti

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Aggiornamento ore 16.30 - Per fare gli interessi della delle agenzie funebri, e i propri, i necrofori arrestati vestivano i morti prima ancora che giungesse l'ora indicata dalla legge, cioè 15 ore dopo il decesso, in modo da agevolare tutta la pratica e velocizzare i tempi per intascare la loro parte. Secondo quanto riporta L'Unione Sarda sono finiti agli arresti domiciliari Andrea Vacca, Piero Spiga, Paolo Atzeni, Ivano Tullio Arangino, Bruno Carta, Pietro Murgia, Agostino Di Francesco, Mario Onnis, Romano Congiu, Giorgio Locci, Umberto Fanni, Gesuino Cocco, Antonello Melis, Piero Usai, Marco Putzu, Ignazio Puddu, Mario Pinna, Ignazio Pilloni, Mario Palmas e Salvatore Furcas.

Sono 20 gli arresti eseguiti stamattina tra Cagliari e Nuoro nell'ambito di un'inchiesta sul cosiddetto business del caro estinto. Secondo gli accertamenti degli investigatori dei carabinieri, coordinati dalla locale procura, gli arrestati senza averne nessun titolo sbrigavano le pratiche per le persone appena defunte negli ospedali cagliaritani, indicando alle famiglie dei deceduti anche le agenzie funebri a cui rivolgersi.

Sempre secondo le indagini dei militari del comando provinciale di Cagliari inoltre gli arrestati chiudevano le bare prima dei tempi previsto dalla legge. Le ordinanze di custodia cautelare relative all'operazione odierna, denominata Caronte, tutte ai domiciliari, sono state notificate a Cagliari, Quartu, Dolianova, Sanluri, Iglesias, Narcao e Isili (Nuoro).

In tutto gli indagati sono più di cento, tra loro anche cinque addetti alle camere mortuarie dei principali ospedali di Cagliari che sarebbero stati d'accordo con i titolari di alcune agenzie funebri per manipolare nel modo descritto il business dei servizi cimiteriali.

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