Livorno, avviso di garanzia per il sindaco Nogarin

Tee-shirts advertising the populist Five Star Movement are displayed during an electoral rally on February 12, 2013 in Bergamo, northern Italy. Comedian-turned-politician Beppe Grillo is candidate to the general elections on February 24-25.  AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE        (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

ore 20.20 - L’avviso di garanzia a Nogarin arriva proprio nel giorno della manifestazione #ioVotoOnesto del Movimento 5 Stelle a Lodi per lanciare le campagne dei candidati sindaci pentastellati. Beppe Grillo ha dato il suo sostegno al sindaco di Livorno, mentre dal Pd non sono mancate le accuse di “avere una doppia morale” (Stefano Esposito) o di essere garantisti a seconda dei casi (Camilla Fabbri).


ore 16.11 - Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sull’azienda di raccolta di rifiuti della città toscana.

Nogarin ha confermato la notizia sul suo profilo Facebook, dove ha commentato:

Come già avevo previsto in questi giorni, stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia legato alla richiesta di concordato per l’Aamps di Livorno del tutto identico a quello dell’assessore Lemmetti. Non conosco ancora quale sia la contestazione specifica che la procura muove nei miei confronti. Sono fermamente certo di aver sempre agito per il bene dell'azienda e dei livornesi, provando a salvare una situazione disastrosa lasciataci in eredità dal Pd, ma sin d’ora posso ribadire che nel MoVimento 5 Stelle non si aspetta certo una sentenza per dimettersi, perché noi non siamo legati ad alcuna poltrona. Se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del MoVimento 5 Stelle sono pronto a dimettermi.

Dunque Nogarin si dice pronto alle dimissioni e nella seconda parte del suo post entra nel merito delle indagini, ricordando come sia stato proprio il Movimento 5 Stelle a chiedere che i libri contabili venissero passati al vaglio della magistratura.

Al centro dell’indagine c’è la Aamps, la partecipata che ha portato a uno sciopero dei netturbini e a una spaccatura all’interno della maggioranza politica che sostiene il sindaco.

L’assessore al Bilancio della giunta Cinquestelle, Gianni Lemmetti, aveva ricevuto anch’egli la comunicazione della procura nelle scorse settimane. A lui venivano contestate tre ipotesi di reato: il falso in bilancio, la bancarotta fraudolenta e l’abuso d’ufficio.

Via | Il Fatto Quotidiano

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