Omicidio Sarah Scazzi, ennesimo ricorso respinto per Sabrina Misseri: “Deve restare in carcere”


Sabrina Misseri dovrà restare in carcere. A dirlo, per l’ennesima volta, sono i giudici del Tribunale del Riesame, che hanno respinto oggi il nuovo ricorso presentato dai legali della giovane contro la decisione della Corte d'assise d'Appello di non concederle gli arresti domiciliari in una comunità diocesana di Fabriano, in provincia di Ancona.

Sabrina Misseri, condannata all’ergastolo in primo e secondo grado per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010, si trova in carcere dal momento del suo arresto. Con lei è detenuta anche sua madre Cosima Serrano, anche lei condannata all’ergastolo per lo stesso delitto.

L’avvocato Nicola Marseglia, che da anni difende Sabrina Misseri, aveva chiesto per la giovane fossero disposti gli arresti domiciliari, sottolineando il suo “desiderio di socializzazione e aiuto verso il prossimo”. Misseri, secondo la difesa, non può essere definita in eterno “socialmente pericolosa”, soprattutto in assenza di fatti che la dipingano come tale.

Il Tribunale del Riesame, però, anche stavolta ha respinto il ricorso e confermato la permanenza in carcere della giovane di Avetrana.

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