Napoli, due carabinieri fornivano informazioni giudiziarie ai clan

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Il Nucleo Investigativo dei carabinieri di Napoli oggi ha notificato 5 arresti e un divieto di dimora ad altrettante persone, tra cui ci sono 3 pregiudicati ritenuti legati ai clan Polverino, Nuvoletta e al gruppo emergente degli Orlando, attivi nella zona di Marano (Napoli) nel settore del traffico e dello spaccio di stupefacenti.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini due carabinieri ricevevano mazzette per fornire così informazioni riservate ai membri dei clan, i cui boss ricevevano la promessa di un’intercessione con i vertici dell’Arma locali e romani per ottenere il trasferimento al Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, competente per le indagini di criminalità organizzata anche sull’area di Marano.

Le informazioni riservate venivano recuperate anche attraverso accessi illeciti alle banche dati delle forze dell'ordine. I reati contestati sono tutti aggravati dalle finalità mafiose. Nel corso dell'attività investigativa sono stati sequestrati 80 chilogrammi di droga, tra hashish e marijuana, una pistola a salve calibro 9 e 4890 euro in contanti.

Le persone finite in cella sono il carabiniere Angelo Cantone, 35 anni, e i pregiudicati Angelo Di Maro, 37 anni; Francesco Sepe, 49 anni, (che si trovava ai domiciliari) e Massimo D'Onofrio, 42 anni. Il gip ha disposto i domiciliari per l'intermediario, Domenico De Martino, 68 anni mentre per l'altro carabiniere, Francesco Papa, 36 anni, è stato deciso il divieto di dimora a Napoli, Caserta e nelle rispettive province.

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