Quarto Grado | Puntata 29 aprile 2016

Seguite in diretta con Blogo la nuova puntata di Quarto Grado in onda questa sera.

  • 21.28

    Oggi è stato arrestato un uomo per la morte della piccola Chicca, precipitata da una finestra del suo palazzo nel giugno 2014. La sua famiglia non ha mai creduto all'incidente e oggi, a distanza di due anni, si è arrivati alla svolta: l'uomo avrebbe molestato sessualmente in più occasioni la bimba e l'avrebbe poi uccisa. L'uomo arrestato si trovava già in carcere per violenza sessuale su un'altra bambina.

  • 21.37

    L'avvocato della famiglia di Chicca racconta come si è arrivati a questa svolta: a parlare una bambina, amichetta della vittima, e figlia della convivente dell'uomo arrestato. Anche la piccola testimone avrebbe subito violenze pedofile, minacce e angherie.

  • 22.01

    L'avvocato Salvagni, legale di Massimo Bossetti, è in studio per un faccia a faccia con Gianluigi Nuzzi su quanto accaduto fino ad ora al processo.

  • 22.07

    Vengono letti alcuni passi delle lettere che Bossetti si è scambiato con una detenuta, Gina, missive che sono entrate nel processo su richiesta della difesa.

  • 22.35

    Per l'omicidio di Gloria Rosboch continuano ad accusarsi a vicenda Gabriel Defilippi e Roberto Obert. L'unica cosa su cui entrambi concordano è l'innocenza di Caterina Abbattista, madre di Gabriele , che sarebbe estranea alle accuse che le vengono mosse. La donna resta però in carcere.

  • 22.59

    Tra i corridoi dell'ospedale di Piombino si aggira davvero un serial killer? O siamo davanti a un caso di malasanità? L'infermiera Fausta Bonino è innocente? Vanno avanti sia le indagini della procura che quelle difensive, soprattutto per stabilire la capacità di intendere e di volere dell'infermiera.

  • 23.11

    Intervistata telefonicamente dalla giornalista di Quarto Grado, Fausta Bonino ribadisce la sua innocenza e si dice certa che nessuna delle sue colleghe possa essere responsabile di fatti così gravi. La donna pensa a qualche errore nelle procedure.

  • 23.19

    Simone Toscano per Quarto Grado ha assistito alla seconda udienza del processo a carico di Christian Leonardi, accusato dell'omicidio della moglie Eligia Ardita, incinta di otto mesi, e della bambina che portava in grembo.

  • 23.24

    Leonardi ha ritrattato la sua confessione, tramite un memoriale, depositato in un udienza. È Simone Toscano a raccontarci in esclusiva il contenuto del memoriale. In un servizio, poi, viene data lettura delle parti più significative del memoriale: «Mi scuso di aver dato una falsa confessione attribuendomi una colpa che non mi appartiene». «A mezzanotte circa, mi telefonò mio fratello dicendomi: “Scendi, siamo qua sotto”. Scuderi (l’avvocato difensore di Leonardi, che in seguito ha rimesso il mandato, ndr) iniziò dicendomi: “Christian, io penso che sia stato tu a fare questo gesto, dimmi la verità!”. Mentre mio fratello mi diceva: “Non posso crederci, Christian”. Gli dissi che non ero stato io e gli chiesi perché mi dicevano quelle cose... Scuderi mi disse che i RIS avevano prelevato una marea di tracce, che mi avrebbero incolpato e che mi avrebbero abbandonato al mio destino se non avessi confermato. Dopo circa un’ora di discussioni molto accese nei miei confronti in merito alle mie responsabilità e viste le mie negazioni, Scuderi disse a mio fratello: “Va bene, accompagnalo a casa, non vuole capire, ci penseranno i Carabinieri”. Dopo un’ora circa, Scuderi iniziò dicendomi che correvo un grosso rischio nel non confessare l’accaduto, accaduto di cui non ero a conoscenza. Dopo qualche spinta e urla contro di me, mi fu detto da Scuderi: “Sono venuti i RIS a casa tua e hanno rilevato impronte digitali dai muri riconducibili a una feroce colluttazione; sono state rilevate tracce di vomito per terra, nel muro e sui mobili, e segni di trascinamento che vanno dal salotto alla camera da letto passando per il corridoio. Tutto questo, vuoi o non vuoi, ti inchioda. O ti consegni tu domani mattina o ti vengono a prendere i Carabinieri”. Mio fratello, piangendo con me, mi disse: “Ti prego, Christian, consegnati, risparmia questo dolore a mamma e papà nel vederti portare via di casa con le manette... o vero o falso, sei giunto a un punto di non ritorno”. Al che dissi a mio fratello: “Se è questo che vuoi, lo farò”». «Ci tenevo a dire che non è mai esistita nessuna colluttazione tra me e mia moglie, quello che sono stato costretto a confessare dietro pressione di coloro che mi assistevano non è la verità nella maniera più assoluta, non è mai accaduto». «I miei suoceri lasciarono casa mia verso le ore 22. Mia moglie mi disse: “Amore, sto impazzendo dal dolore al ventre”. Mi disse: “Fammi la puntura di seleparina”. Mi chiese di preparargli la solita tazza di camomilla… dopo esserci messi a letto, siamo rimasti a parlare e sorseggiare la camomilla... guardando mia moglie, diedi un bacio a lei e uno al pancione e dissi: "Buonanotte amori, vi amo", e mi appinnicai... Verso le 23:05 circa, sentivo mia moglie che respirava male come un rantolo e dissi: "Amore, che hai?". Non ricevendo risposta, non dava segni di ripresa ai miei insistenti richiami. "Amore che hai? Eligia, rispondimi". Al che, presi il telefonino e chiamai il 118 spiegandogli che mia moglie non respirava, respirava molto a fatica e che era all'ottavo mese di gravidanza». «Il medico mise due dita sul collo di mia moglie ed esclamò: "Presto, sta entrando in arresto cardiaco”. Ordinò all'infermiera che era con loro di andare a prendere il defibrillatore». «Dopo averla messa in ambulanza, i medici sono partiti alla volta del pronto soccorso seguiti dai miei suoceri, io sono salito a casa per mettermi le scarpe». «Dopo essere arrivato al pronto soccorso, mi fecero entrare. Dopo qualche tempo un medico - dopo la mia domanda “cosa ha mia moglie?” - mi rispose: “Sono spiacente, sua moglie è deceduta ed è stata portata in sala parto con la speranza che almeno sua figlia nasca viva”». «Sono uscito per raggiungere mio suocero. Successivamente, ci mettevamo d'accordo per andare dai carabinieri a sporgere denuncia, per capire cosa fosse successo a mia moglie e mia figlia e cosa avesse causato la loro morte».

  • 23.58

    Una lettera anonima ha indirizzato le ricerche del corpo di Isabella Noventa in due luoghi: un laghetto artificiale a pochi km da casa di Freddy Sorgato e un hotel in stato di abbandono in cui in passato lavorò Deborah Sorgato. Intanto le forze dell'ordine hanno intercettato anche la madre di Freddy e Deborah in relazione alle ricerche del corpo di Isabella, senza però arrivare a nulla.

  • 00.11

    La Cassazione sta decidendo sulla richiesta di scarcerazione di Stefano Binda, avanzata dal suo legale. L'uomo è in carcere da oltre 100 giorni per l'omicidio di Lidia Macchi.

  • 00.20

    Si torna a parlare del caso di Roberta Ragusa. proponendo delle intercettazioni dei genitori di Antonio Logli, dopo la scomparsa della donna: entrambi sospettavano del figlio, ritenendolo colpevole del suo omicidio. Logli ora si prepara per difendersi nel nuovo processo che lo attende, dopo la pronuncia della Cassazione.

Quarto Grado torna stasera con un nuovo appuntamento. L'appuntamento è per questa sera alle 21.15 su Rete4 e in liveblogging qui su Blogo. A seguire le anticipazioni di ciò che vedremo.

Quarto Grado | Puntata 29 aprile 2016 | Anticipazioni

È trascorso poco più di una settimana dalla scarcerazione di Fausta Bonino, l’infermiera di Piombino accusata di aver causato la morte di alcuni pazienti del nosocomio toscano. La donna, dopo l’intervista andata in onda nella scorsa puntata di “Quarto Grado”, ha deciso di rimanere a casa, circondata dall’affetto dei familiari e dalla protezione del suo avvocato Cesarina Barghini. Le indagini proseguono: i decessi sospetti sarebbero 14.

Il nuovo appuntamento con la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero – in onda venerdì 29 aprile, in prima serata, su Retequattro – segue gli sviluppi del caso e aggiorna il pubblico su un’inchiesta che sta dividendo l’opinione pubblica.

A Milano, invece, la terza Corte d’Appello ha emesso la sentenza sul blitz compiuto con l’acido contro Pietro Barbini: Martina Levato è stata condannata a 12 anni, il suo ex compagno Alexander Boettcher a 14 anni. Il programma a cura di Siria Magri ripercorre la vicenda ed i diversi dibattimenti processuali che coinvolgono i due giovani.

Infine, “Quarto Grado” mantiene i riflettori accesi sul giallo di Padova, dove da mesi si sono perse le tracce di Isabella Noventa. Al momento, il lavoro degli inquirenti si concentra sugli spostamenti dei tre fermati per l’omicidio della segretaria 55enne: cosa hanno fatto i fratelli Freddy e Debora Sorgato e l’amica Manuela Cacco la sera del 15 gennaio, quando Isabella è scomparsa? Il corpo è stato davvero gettato nel fiume Brenta, dove da settimane si effettuano le ricerche, finora infruttuose?

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Quarto Grado: come vederlo in tv


Quarto Grado è in diretta ogni venerdì sera su Rete4, intorno alle 21.10. Se lo perdete potete recuperarlo dal giorno seguente sul sito VideoMediaset.it.

Quarto Grado: Second Screen


Quarto Grado può essere seguito anche sui social, attraverso i profili ufficiali Twitter @QuartoGrado e Facebook Quarto Grado. Per interagire con la trasmissione basterà usare l'hashtag #quartogrado.

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