Omicidio Loris: nuova risonanza alla testa per Veronica Panarello

Nuova risonanza magnetica per Veronica Panarello, la donna, accusata di aver ucciso il 29 novembre 2014 il figlio di 8 anni Andrea Loris Stival a Santa Croce Camerina, Ragusa, strangolandolo. La Panarello di recente ha accusato il suocero dell'omicidio: Veronica ha raccontato che il figlio Loris aveva scoperto che lei e il nonno Andrea Stival avevano una relazione. Loris sarebbe stato ucciso per farlo tacere secondo l'ultima versione della donna.

La procura di Ragusa ha quindi indagato come atto dovuto il nonno di Loris, per omicidio e occultamento di cadavere, le stesse accuse che pendono sul capo di Veronica. La Panarello si già sottoposta in passato a esami medici analoghi a quello che verrà effettuato oggi come ricorda AdnKronos.

In una clinica di Catania stamattina verranno svolti gli esami richiesti dal neuropsicopatologo dell’università di Padova Giuseppe Sartori e dallo psichiatra Pietro Pierini dell’università di Pisa che sono consulenti della difesa della donna “per verificare le condizioni neuroradiologiche, morfologiche e funzionali”.

L'obiettivo della difesa sarebbe dimostrare che Veronica non è in pieno possesso delle sue facoltà mentali, incapace almeno in parte di intendere e di volere. Nelle scorse settimane era stata fatta una risonanza magnetica alla testa per dimostrare che Veronica soffrisse di un vizio di mente che ne pregiudicherebbe la piena imputabilità.

L'avvocato della donna, Francesco Villardita, allora descrisse “una tecnica in grado di verificare la conformazione del cervello e capire se ci sono malformazioni congenite". Secondo il legale "una certa sintomatologia complessa e una certa anomalia comportamentale sono già state rilevate. Ha avuto un passato difficile e complesso e i medici di Barcellona Pozzo di Gotto hanno già stabilito che la Panarello soffre di un disturbo della personalità”.

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