Uccide il pedofilo che abusò di lei, il giudice le evita il carcere

DARWIN, AUSTRALIA - OCTOBER 17:   Lead defense counsel Grant Algie addresses Chief Justice Brian Martin at the beginning of the trial for the murder of Peter Falconio, at the Northern Territory October 17, 2005 in Darwin, Australia.  An Australian mechanic and former truck driver Bradley John Murdoch, 47, from Broome in Western Australia state, pleaded not guilty to charges for murdering British backpacker Falconio, and also not guilty to assault and deprivation of liberty of his girlfriend Joanne Lees. The four year old case is one of Australia's most mysterious and high profile slayings.  (Photo by Rob Griffith-POOL/Getty Images)
Una ragazza di quindici anni ha ucciso il pedofilo che aveva abusato di lei quando aveva otto anni, ma il giudice che ha avuto in mano il suo caso non ha deciso solamente di evitarle il carcere, ma si è offerto di pagarle le spese processuali.

Il pedofilo, all’epoca dei fatti, era stato graziato dai giudici inglesi che gli avevano inflitto una pena di sei anni di carcere. Una volta scontata la sua pena, l’uomo aveva contattato la ragazza per farle sapere di essere stato rimesso in libertà. A quel punto la ragazza si è presentata a casa sua e, quando l’uomo ha aperto la porta, lo ha colpito con un coltello nella pancia. L’uomo si è poi accasciato e la ragazza gli ha tagliato la gola.

Durante il processo l’avvocato difensore Elyas Patel nella sua arringa difensiva aveva detto:

“Si tratta di un caso eccezionale che richiede un percorso eccezionale. Questa ragazza è stata profondamente turbata e danneggiata, è tormentata da una bassa autostima e ha disperatamente bisogno di aiuto”.

Il giudice Jonathan Durham Hall che ha preso in esame il caso della ragazza ha reputato che il verdetto espresso dalla giustizia in occasione del processo sugli abusi fosse stato troppo debole e ha deciso di evitare il carcere alla giovane esclamando:

“Sarebbe una disgrazia imperdonabile mandare una sopravvissuta come te in prigione”.

Il giudice ha così deciso di condannare la giovane a due anni in un centro di riabilitazione per minori e, inoltre, ha voluto darle un ulteriore aiuto facendosi carico di tutte le spese processuali.

Via | Telegraph

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