Condannato a 4 anni e 4 mesi il carabiniere che uccise Davide Bifolco

LoGiudice_Nino_Processo
Il carabiniere responsabile della morte del 16enne Davide Bifolco, ucciso durante un inseguimento nel rione Traiano di Napoli, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi, un anno in più rispetto a quella che era stata la richiesta del pm. La sentenza pone fine al processo relativo alla morte del ragazzo ucciso nel settembre 2014 dal proiettile partito dalla pistola del militare.

A Giovanni Macchiarolo è stata comminata anche una pena accessoria di cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. La sentenza firmata dal giudice Ludovica Mancini è, quindi, andata oltre alle richiesta del pubblico ministero Manuela Persico che aveva chiesto per l’imputato tre anni e quattro mesi.

Fabio Anselmo, avvocato della famiglia Bifolco, ha espresso soddisfazione per l’esito del processo: “È stata riconosciuta una condanna severa per un omicidio colposo”. L’avvocato ha però sottolineato l’insoddisfazione della famiglia per come è stata gestita la fase istruttoria.

L’udienza si è svolta a porte chiuse e l’ingresso è stato consentito solamente ai genitori del ragazzo. La madre ha reagito con ira al verdetto minacciando il condannato: “Hai bloccato il cuore di mio figlio, io il tuo me lo mangio, ti uccido”. La donna in preda alla disperazione ha poi aggiunto:

“Vergogna l'altro mio figlio per un furto ha avuto cinque anni, ed è ancora in carcere. A questo che ha ucciso l'altro mio figlio solo quattro anni, vergogna, assassino. Se lui non va in galera anche mio figlio deve uscire”.

La famiglia di Davide Bifolco ha sempre sostenuto la tesi dell’omicidio volontario. Un centinaio di persone si sono trovate all’esterno del Palazzo di Giustizia in attesa del verdetto, controllate dalle persone in assetto antisommossa.

Via | Il Messaggero

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