Norvegia, il tribunale di Oslo dà ragione a Breivik: “Detenzione disumana e degradante”

Anders Behring Breivik, autore della strage del 22 luglio 2011 a Utoya, ha ragione: in carcere sta subendo trattamenti disumani e degradanti. Lo ha deciso un tribunale di Oslo in merito a una causa per violazione dei diritti umani intentata dallo stesso Brevik, assassino di 77 persone e mai pentitosi delle sue azioni.

Breivik, che ha a disposizione tre celle intere, una console per videogiochi (per la quale aveva fatto anche uno sciopero della fame), la tv e un cortiletto, a marzo aveva deciso di fare causa al governo norvegese ritenendosi vittima di violazione dei diritti umani in quanto è detenuto in isolamento da cinque anni.

Nella dichiarazione del tribunale si legge:

“La Corte è giunta alla conclusione che il regime carcerario implica un trattamento disumano di Breivik”

Breivik aveva fatto anche richiesta di non sottoporre la sua corrispondenza a controlli, ma, almeno su questo punto, la Corte gli ha dato torto.

Nei prossimi giorni si capirà meglio se il regime di isolamento di Breivik finirà e se potrà entrare in contatto con altri detenuti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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