Roma, vigili in combutta con i ristoratori: segnalavano i controlli in cambio di cene e vini

I vigili aiutavano gli imprenditori a superare i controlli in cambio di consumazioni gratis.

Roma, vigili in combutta con i ristoratori

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma ha arrestato due imprenditori calabresi e un vigile urbano di Roma che si scambiavano favori. Anche altri vigili e un noto immobiliarista romano sono tra gli indagati.

In pratica dalle indagini è emerso che i vigili segnalavano agli imprenditori, che gestivano locali nel centro di Roma, gli imminenti controlli o li aiutavano ad evitarli e in cambio ottenevano casse di vini pregiati e cene gratis. A volte la “merce di scambio” erano dei semplici ticket restaurant.

I due imprenditori arrestati hanno un vero e proprio impero a Roma: sono infatti titolari di un ristorante che si affaccia sulla scalinata di Trinità dei Monti, di un locale alla moda nel quartiere Trieste, di un wine bar a Campo de’ Fiori, di una gelateria nel pressi della Fontana di Trevi, di un bar nella stazione Tiburtina, di un B&B lussuoso vicino a via dei Condotti e di un centro benessere.

Grazie alla particolare “amicizia” con i vigili, questi imprenditori riuscivano a ottenere numerosi favori come l’occupazione del suolo pubblico oltre i limii, esecuzioni di lavori su immobili di interesse storico senza alcuna autorizzazione, utilizzo dell’impianto acustico senza regole.

Il vigile otteneva in cambio casse di bottiglie di vino, ticket restaurant, ma anche la promessa si far assumere la sua compagna a Catanzaro. I due imprenditori, infatti, erano in contatto con la famiglia Mancuso, la ‘ndrina più potete della provincia di Vibo Valentia, che investiva i suoi proventi illeciti in locali nella Capitale.

Via | L'Espresso

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