Livorno, l'assessore Gianni Lemmetti (M5S) indagato nell'inchiesta Aamps: "Non mi dimetto"

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Nuovo capitolo della vicenda Aamps, l'azienda di raccolta riufiuti del comune di Livorno. La stampa locale riporta oggi che tra gli indagati ci sarebbe anche Gianni Lemmetti, esponente della giunta a 5 stelle.

Secondo Il Tirreno, queste sarebbero le accuse mosse a Lemmetti, che è l'assessore al bilancio e alle partecipate della giunta livornese:

Nello specifico si tratta del presunto falso in bilancio e della bancarotta fraudolenta in relazioni all'approvazione del bilancio 2014 con riferimento all'assunzione dei 33 precari di Aamps, avvenuta il 25 gennaio scorso, e infine dell'abuso di ufficio in concorso in relazione alla revoca del consiglio di amministrazione della società dei rifiuti del 7 gennaio 2016.

Lemmetti ha già fatto sapere che non intende dimettersi, queste le dichiarazioni raccolte dal quotidiano:

Parlerò solo dopo aver visionato l'atto. Se l'avviso di garanzia riguarda l'inchiesta su Aamps non ho alcuna intenzione di dimettermi: sono sempre stato coerente e su questa vicenda rivendico tutte le scelte fatte.

Nell'inchiesta Aamps è coinvolto anche l'ex sindaco Alessandro Cosimi (Pd), come da lui stesso confermato. Non risulta indagato l'attuale sindaco del M5S, Filippo Nogarin, che su Facebook ha risposto così all'esponente Pd Andrea Romano, il quale aveva parlato in un tweet di avviso di garanzia per il primo cittadino.


L'inchiesta sull'Aamps vede circa una decina di persone indagate. Tra i reati ipotizzati quelli di bancarotta fraudolenta, peculato, falso in bilancio, abuso d’ufficio e indebita induzione a dare o promettere utilità.

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