Corruzione, processo Maugeri: i pm chiedono 9 anni per Roberto Formigoni

Chiesti 8 anni e 8 mesi per Pierangelo Daccò e Antonio Simone.

Roberto Formigoni

“Fatti gravissimi di corruzione, una corruzione sistemica durata dieci anni”. I Pm di Milano Laura Pedio e Antonio Pastore non hanno dubbi, per questo hanno chiesto nove anni di carcere per Roberto Formigoni, ex presidente della Regione Lombardia, e otto anni e otto mesi per l’uomo d’affari Pierangelo Daccò e per l’ex assessore lombardo Antonio Simone. Secondo i pm per tutti i dieci imputati del processo Maugeri non si possono concedere le attenuanti generiche.

In particolare il pm Pedio ha spiegato:

“Abbiamo ricostruito dei fatti gravissimi di corruzione, una corruzione sistemica durata dieci anni. Questo processo dimostra quanto la corruzione sia devastante per il sistema economico, abbiamo avuto qua 70 milioni di euro di denaro pubblico sperperati, con due enti al tracollo, la Maugeri e il San Raffaele, con imprenditori che hanno depredato questi enti e un danno enorme al sistema sanitario”

L’accusa sostiene che dalle casse della Fondazione Maugeri sarebbero stati sborsati circa 61 milioni di euro nel periodo compreso tra il 1997 e il 2011, cui vanno aggiunti altri nove milioni di euro sborsati invece dal San Raffaele tra il 2005 e il 2006. Questi soldi sarebbero andati nelle tasche delle società di Pierangelo Daccò e Antonio Simone. Questi ultimi avrebbero poi speso otto milioni di euro per offrire beni di lusso, vacanze, l’uso di yacht e finanziamenti per la campagna elettorale in favore di Roberto Formigoni che era allora Presidente della Regione Lombardia.

I Pm sostengono inoltre che Formigoni, in cambio di quei benefici, avrebbe favorito la Fondazione Maugeri e il San Raffaele con atti di giunta, garantendo loro rimborsi indebiti, in particolare di circa 200 milioni per la Maugeri.

I capi d’accusa a carico di Roberto Formigoni sono di associazione per delinquere e corruzione.

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