Esami d'avvocato truccati, 3 arresti a Bari

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Tre arresti a Bari per presunte irregolarità nelle prove scritte dell'esame da avvocato di dicembre del 2014. Le ordinanze di custodia cautelare riguardano Annunziata Laquale, ex funzionaria dell'Università di Bari ora in pensione, Innocenza Losito, responsabile dell'Unità di controllo dell'Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario e l'avvocato Giuseppe Colella.

Secondo gli inquirenti della Procura di Bari quello sgominato con il blitz di oggi era "un gruppo di lavoro riunito in un appartamento adibito a centrale operativa" che agiva "redigendo gli elaborati di esame che venivano successivamente introdotti nei padiglioni della Fiera del Levante e consegnati ad alcuni degli esaminandi".

Altre quindici persone risultano iscritte nel registro egli indagati secondo quanto si legge su Repubblica. Tra loro altri avvocati, membri della commissione e procuratori legali che a vario titolo dovranno difendersi dalle accuse di falsa attribuzione di un lavoro altrui, falso ideologico, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, corruzione e truffa aggravata ai danni dello Stato.

La base operativa dell’organizzazione secondo gli inquirenti era nello studio del legale arrestato. Qui nei tre giorni dello scritto per l’esame da avvocato sarebbero stati redatti gli elaborati, anche dietro indicazioni di due docenti dell'Università di Bari componenti della commissione che davano consigli su come elaborare correttamente i temi delle tracce.

Tina Laquale avrebbe avuto il compito di portare gli elaborati alla Fiera del Levante, sede della prove. Giacomo Santamaria invece, cancelliere della Corte d’appello, secondo gli accertamenti dei carabinieri eseguiti già a dicembre 2014 avrebbe introdotto gli elaborati nelle aule.

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