Ginevra, omicidio di Valentina Tarallo: si cerca un conoscente della vittima

La ventinovenne Valentina Tarallo è stata aggredita a sprangate da un uomo. Si sospetta che la vittima conoscesse il suo assassino.

Police block the street at the arrival of Syrian government delegation at their hotel on January 21, 2014 on the eve of the so-called Geneva II peace talks in Montreux. Representatives of Syrian President Bashar al-Assad, a deeply divided opposition, world powers and regional bodies gather for a long-delayed peace conference aimed at bringing an end to a nearly three-year civil war.     AFP PHOTO / FABRICE COFFRINI        (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

13 aprile 2016 - Valentina Tarallo, la giovane ricercatrice italiana uccisa lunedì sera a Ginevra, non sarebbe stata vittima di un’aggressione casuale, come emerso nelle prime ore, né per una rapina.

A scriverlo, citando fonti delle autorità locali, è il quotidiano Tribune de Geneve, secondo il quale ad uccidere la 29enne sarebbe stato un uomo con cui Tarallo aveva - o aveva avuto - una relazione. La descrizione del sospettato resta quella già fornita dalle autorità: un uomo di origine africana alto circa un metro e 80 e con un’età compresa tra i 20 e i 30.

A confermare che non si sia trattato di una rapina ci sarebbero lo zainetto e il portafogli della giovane, rinvenuti dalle forze dell’ordine sul luogo del delitto.

Ginevra, ricercatrice italiana uccisa durante una rapina

Valentina Tarallo, 29enne ricercatrice di La Loggia (Torino), è stata uccisa a sprangate a Ginevra, città nella quale frequentava un dottorato di microbiologia molecolare.

La ragazza è stata colpita da un uomo mentre si trovava nel quartiere degli ospedali universitari: secondo fonti locali la polizia starebbe cercando un giovane di età compresa fra i 20 e i 30 anni, di origine africana e alto all’incirca 1 metro e 90 cm.

L’omicidio si è consumato al numero 22 di avenue de la Croisette, nei pressi dell’ospedale pediatrico. Le Matin ha riportato la testimonianza di un uomo che avrebbe visto la ragazza circondata dai soccorritori e, poco distante, un piede di porco lungo 60-70 cm.

Le sprangate inferte alla giovane le hanno procurato gravi fratture al cranio che sono state fatali: la giovane è morta dopo il ricovero in ospedale.

Il padre Generoso e la madre Mattea sono rientrati dalla Puglia e sono partiti per raggiungere la Svizzera e riportare in Italia la salma della figlia.

Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha commentato: “Orrore e sdegno per il feroce assassinio di Valentina Tarallo. In queste ore di drammatico dolore siamo vicini alla famiglia di Valentina”.

Via | Il Fatto Quotidiano

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail