Doina Matei torna in carcere, revocata semilibertà dopo foto su Facebook

Le foto pubblicate su Facebook da Doina Matei, che nel 2007 uccise con la punta di un ombrello Vanessa Russo nella metro di Roma, hanno spinto il magistrato di sorveglianza di Venezia a revocare il beneficio della semilibertà per la ragazza. La Matei stava usufruendo di un permesso speciale per buona condotta e per il suo pentimento, permesso che - a quanto si apprende - le consentiva di dormire all'esterno nonostante la condanna a 16 anni per omicidio preterintenzionale.

"Questo è un brutto passo indietro per la mia assistita. Forse dovuto all'effetto del polverone mediatico che si è sollevato sul caso dopo la pubblicazione di quelle foto. Ma la sospensione durerà giusto il tempo di discuterla davanti al tribunale di Venezia dove dimostreremo che fra i divieti non c'era quello specifico dell'uso del social network" ha commentato l'avvocato della Matei, Nino Marazzita.

Roma, uccise 23enne con un ombrello: dopo 9 anni semilibera e sorridente su Facebook

12 aprile 2016

Aggiornamento ore 15:30 - "La donna ha ora il diritto di reinserirsi nella società" dice l'avvocato Nino Marazzita, difensore di Doina Matei che aggiunge: "Devo dire che il sistema carcerario ha funzionato bene riportando la pena inflitta a livelli accettabili e proporzionati all'omicidio preterintenzionale e anche calibrandolo sulla figura di Doina e sul dramma che ha vissuto. Quando il fatto avvenne la mia assistita aveva appena compiuto 18 anni ed aveva un vissuto difficile alle spalle con due figli". Parole analoghe a quelle che l'avvocato Marazzita aveva usato per difendere Matei, ex prostituta, nella sua arringa durante il processo di II grado che aveva confermato i 16 anni per la ragazza: ''Lei è una sventurata rimasta incinta a 15 anni e a 17 aveva già due figli ed è venuta in Italia spinta dal bisogno: la giustizia non deve essere vendetta''. La mamma di Vanessa Russo aveva risposto a queste affermazioni urlando, tanto da dover essere allontanata dai carabinieri dall'aula: ''Mia figlia non c'è piu' e lei avvocato sta facendo solo teatro''.

Ricordate Doina Matei, la giovane che il 26 aprile 2007 nella stazione della metro di Roma Termini uccise la 23enne Vanessa Russo conficcandole la punta di un ombrello in un occhio al culmine di una banale lite? L’omicida, che all’epoca dei fatti aveva 21 anni, dopo essere stata individuata grazie alle telecamere di sorveglianza della metropolitana venne arrestata e in seguito condannata a 16 anni di carcere ma adesso beneficia del regime di semilibertà, riferisce Il Messaggero.

Doina Matei infatti di giorno lavora in una cooperativa, solo la sera torna a dormire nel carcere di Venezia. “E si è rifatta una vita. Ovviamente anche su Facebook" scrive il quotidiano capitolino che non rivela lo pseudonimo con cui la Matei ha aperto una pagina sul social network, ma pubblica foto di "quella ragazza che sorride in bikini al mare sopra uno scoglio, che si fa le foto in giro per Venezia (...)” all’apparenza felice e spensierata.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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