Omicidio Luca Varani, Foffo: Prato mi ha plagiato e istigato

Manuel Foffo, accusato con Marco Prato, di aver seviziato e ucciso Luca Varani a Roma il 4 marzo scorso, è stato interrogato per la sesta volta dagli inquirenti.

Il 30enne dal carcere, secondo quanto riporta RaiNews 24, continua a raccontare la sua versione dei fatti a proposito di quei tre giorni di follia trascorsi con l'amico Marco Prato, tre giorni di "sballo" a base di cocaina e alcol, culminati con l'omicidio del 23enne Luca Varani invitato a casa di Foffo al Collatino e lì massacrato senza nessun motivo. Ucciso "a caso", scrivono i magistrati.

Foffo, che si dice pentito, vuole ora donare tutti i suoi beni alla famiglia della vittima. Al suo amico e coetaneo Marco Prato, che non parla con gli inquirenti, sono già stati negati i domiciliari e ora i legali di Foffo puntano a dimostrare che il loro assistito sarebbe stato spinto da Prato al delitto. Per i giudici del tribunale del riesame, Prato ha:

una personalità malvagia e crudele pronta ad uccidere nuovamente, potendosi presentare nuove facili occasioni, avendo i due colpito una persona a caso

Nell'interrogatorio Foffo avrebbe detto che durante il barbaro omicidio di Varani Prato lo baciava sulla testa per “dargli la forza" oltre a partecipare attivamente all’omicidio. “Mi ha plagiato e istigato” ha aggiunto Foffo. Linea difensiva o verità sarà il processo a doverlo stabilire.

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