Finmeccanica, 4 anni per corruzione internazionale all’ex presidente Giuseppe Orsi

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La Corte d'Appello di Milano ha condannato oggi l’ex presidente e ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l'ex ad di AgustaWestland Bruno Spagnolini nell’ambito del processo che li ha visti imputati con l’accusa di corruzione internazionale e false fatturazioni in relazione a presunte tangenti per un appalto da 560 milioni di euro per la vendita di 12 elicotteri al governo dell'India.

I due erano stati assolti in primo grado dall’accusa di corruzione internazionale e condannati con pena sospesa a due anni per false fatture, ma i giudici di Milano hanno ribaltato quella sentenza e hanno condannato Orsi a 4 anni di carcere e Spagnolini a 4 anni e mezzo. Il tribunale ha anche disposto nei confronti dei due uomini una confisca complessiva di 7,5 milioni di euro.

Il PG aveva chiesto una condanna a 6 e 5 anni di carcere, mentre la difesa aveva sollecitato per entrambi la conferma dell’assoluzione dall’accusa di corruzione internazionale e la riforma della condanna per false fatture in “assoluzione perché il fatto non costituisce reato”.

L’avvocato Ennio Amodio, difensore di Giuseppe Orsi, ha anticipato il ricorso in Cassazione:

Questa condanna è inspiegabile, sarà travolta in Cassazione.

Secondo l’accusa - i pg Gianluigi Fontana e Tiziano Masini - la tangente da 30 milioni di euro, mascherata da contratti di progettazioni ingegneristiche a società di intermediari, sarebbe stata destinata a Sashi Tyagi, Capo di Stato Maggiore dell’Aviazione indiana dal 2004 al 2007, e ad altri politici indiani al fine di spingere il governo indiano ad acquistare i 12 elicotteri dell’azienda AgustaWestland, controllata da Finmeccanica.

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