Panama Papers, la Procura di Torino indaga su un falso invalido

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La polizia tributaria della Guardia di Finanza è al lavoro sui nomi degli 800 italiani con conti off shore che si sono appoggiati allo studio panamense Mossack e Fonseca. A Torino la Guardia di Finanza è al lavoro sui Panama Papers per trovare elementi utili a un’indagine che la Procura torinese e le Fiamme Gialle hanno iniziato lo scorso anno.

Un fascicolo per il reato di riciclaggio è stato aperto dal pool reati informatici guidato dal procuratore Alberto Perduca: all’origine dell’inchiesta c’è il caso di un medico iraniano, scoperto essere un falso invalido, e di un suo complice che si sarebbero rivolti allo studio panamense per riuscire a portare all’estero 100mila euro, una somma di denaro decisamente contenuta rispetto alle cifre milionarie che stanno emergendo da quando l’International Consortium of investigative journalists ha iniziato a rendere pubblici le carte dei Panama Papers.

Qualora fosse confermata questa indiscrezione, il caso mediatico di questi giorni assumerebbe una portata ancor più vasta poiché sarebbe la prova di un sistema aperto tanto ai potenti del mondo quanto a persone con una (relativamente) limitata disponibilità di denaro.

Ora la magistratura torinese sta cercando di acquisire l’archivio per capire quali soggetti o aziende collegati allo studio Mossack e Fonseca siano connessi anche alle indagini da un anno a questa parte nel capoluogo piemontese.

Via | Repubblica

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