Omicidi in corsia a Piombino: riesumazione per 8 corpi

Dal carcere di Pisa Fausta Bonino, l'infermiera di Piombino sospettata di aver ucciso 13 pazienti in corsia, con dosi di eparina, si proclama innocente. "Lo giuro sui miei figli" ha detto ieri la donna davanti al giudice. Il suo legale intanto chiede che le siano concessi gli arresti domiciliari.

Le indagini sulle morti all'ospedale Villa Marina di Piombino classificate come omicidi proseguono e la procura sta per disporre la riesumazione dei corpi di otto pazienti che l'infermiera è accusata di aver ucciso con premeditazione. Le riesumazioni di servono per confermare la presenza di eparina o di altri farmaci usati per compiere gli omicidi.

Ieri durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip, nel carcere di Pisa, l'avvocato di Fusta Bonino ha chiesto l'applicazione degli arresti domiciliari per la donna:

"Meglio i domiciliari C'è rischio per la sua incolumità visto che il clamore mediatico di questa vicenda ha determinato la condanna unanime dell'opinione pubblica nei suoi confronti".

I carabinieri del Nas stanno continuando ad ascoltare familiari, parenti e amici delle vittime alla ricerca di elementi utili all'inchiesta.

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