Provenzano: prorogato nuovamente il 41 bis per il Boss mafioso

Bernardo Provenzano continuerà ad essere detenuto con il regime carcerario previsto dall'articolo 41 bis. A prendere questa decisione è stato Andrea Orlando, il Ministro della Giustizia, che ha firmato il rinnovo del carcere duro per il boss arrestato nell'aprile 2006 in una masseria di Corleone dopo una latitanza di oltre 40 anni. La decisione è stata presa nonostante le gravi condizioni di salute nelle quali versa il boss mafioso, ricoverato da quasi due anni nel reparto detenuti dell'ospedale San Paolo di Milano.

La motivazione del Ministro è la seguente: "non è venuta meno la capacità di Provenzano di mantenere contatti con esponenti tuttora liberi dell'organizzazione criminale di appartenenze, anche in ragione della sua particolare concreta pericolosità". Le procure di Caltanissetta e di Firenze avevano dato parere negativo alla proroga a differenza invece della Dda di Palermo secondo la quale "esiste il pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica derivante da vincoli con la criminalità organizzata e dalla capacità del detenuto di mantenere contatti con essa".

La decisione ha deluso le aspettative dell'avvocato Rosalba Di Gregorio che ha sottolineato nuovamente la gravità delle condizioni di salute del suo assistito: "Provenzano è un vegetale, non parla, non mangia, non capisce, viene alimentato artificialmente con un sondino che finisce direttamente nell'intestino, visto che lo stomaco è necrotizzato. Come dovrebbe gestire in queste condizioni l'organizzazione mafiosa? Non riesce a parlare neppure con i suoi familiari. Non li riconosce più. E' un vegetale, lo ribadisco".

Le condizioni di salute di Provenzano non sono però rilevanti per la Direzione nazionale antimafia, secondo la quale: "In nessun modo la modifica del regime del 41 bis può incidere sulle condizioni di salute di Provenzano. Nel vigente regime detentivo egli ben possa usufruire di tutte le cure necessarie".

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