13 omicidi in ospedale a Piombino, arrestata infermiera

09:39 - Cominciano a emergere nuovi dettagli sull'arresto di questa mattina dei Nas di Livorno: l'infermiera arrestata avrebbe 60 anni, è originaria di Savona ed è accusata di omicidio volontario. Il nome, per ovvi motivi, non è stato ancora reso noto. Secondo quanto scrive Il Tirreno la donna è stata fermata dai carabinieri mercoledì sera, dopo che è rientrata da un viaggio a Parigi. I carabinieri hanno anche perquisito l’abitazione dell’infermiera.

Per l'accusa l'infermiera uccideva i pazienti somministrando farmaci.

31 marzo 2016, ore 09:21 - Una infermiera professionale è stata arrestata dal Nas dei Carabinieri di Livorno su ordinanza del Tribunale del capoluogo toscano: l'accusa è di omicidio volontario di 13 pazienti ricoverati nell'ospedale di Piombino.

Secondo l'ordinanza di custodia cautelare l'infermiera è ritenuta responsabile del reato di omicidio volontario continuato, avvenuto negli anni 2014 e 2015, di 13 pazienti tutti ricoverati, a vario titolo e per diverse patologie, presso l'Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale civile di Piombino. L'ordinanza in carcere è stata disposta dal gip del Tribunale di Livorno Antonio Pirato.

L'infermiera prestava servizio presso l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale civile di Piombino e le vittime erano tutte pazienti dell’unità di rianimazione dell’ospedale. Qui era stato constatato un numero di decessi anomali. Le vittime erano in prevalenza persone anziane, non solo malati terminali; per l’accusa le morti sarebbero state provocate tramite l’iniezione di un farmaco specifico — non un sedativo ma definito “fuori terapia” — di cui si è avuto riscontro attraverso le analisi effettuate.

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