Aggressioni con l’acido, Alexander Boettcher condannato a 23 anni di reclusione

Aggiornamento ore 18:56 - Alexander Boettcher è stato condannato a 23 anni di carcere. L’XI sezione penale del Tribunale di Milano ha inflitto dunque solo tre anni in meno rispetto a quanto richiesto dall’accusa (26 anni) e riconosciuto anche una provvisionale a Stefano Savi di 1,2 milioni di euro e a Giuliano Carparelli di 50 mila euro. Per il padre, la madre e il fratello gemello di Savi il risarcimento è di 60mila euro. Tutti i risarcimenti totali saranno definiti con la causa civile.

L'immediato commento di Savi è stato:

"Giustizia è fatta ma non posso ancora dire di essere felice. Sarò felice quando recupererò la vista. Boettcher, come la Levato, si è rovinato da solo"

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Mercoledì 30 marzo 2016 - Si avvicina la conclusione del processo che vede imputato Alexander Boettcher per una serie di aggressioni con l’acido ai danni di ex fidanzati di Martina Levato, già condannata a 16 anni di carcere nel gennaio scorso. La sentenza dovrebbe arrivare tra oggi, mercoledì 30 marzo 2016 e venerdì prossimo.

Il pm Marcello Musso ha chiesto che il giovane broker venga condannato a 26 anni di carcere, mentre la difesa continua a ribadire l’innocenza di Boettcher. Oggi l’avvocato Michele Andreano, che difende il broker insieme al collega Giovanni Maria Flora, ha spiegato in aula:

Alexander Boettcher sempre e sin dal primo momento si è dichiarato innocente e lo fa anche oggi, perché non ci sono prove né indizi che possano portare ad una sua responsabilità penale.

E, ancora:

Come uomo e genitore il mio primo pensiero, la mia solidarietà e tutto il rispetto vanno a Stefano Savi, ma Alex è innocente. Non ci sono prove per condannarlo.

L’udienza è attesa per le prossime ore o, al più tardi, nella giornata di venerdì.

Foto | Facebook

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