Verona, 13 arresti per la rapina al museo

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Sono 13 le persone arrestate per la rapina compiuta il 18 novembre 2015 al Museo Castelvecchio di Verona. In quell’occasione vennero rubate 17 opere d’arte, per un valore complessivo stimato tra i 15 e i 20 milioni di euro.

Durante il colpo i banditi trafugarono sei dipinti del Tintoretto e altri capolavori di Rubens, Mantegna, Pisanello e Caroto.

Fra le tredici persone arrestate vi sono dieci moldavi, una guardia giurata italiana, suo fratello (anch’esso in passato impiegato per un istituto di vigilanza prima di esserne allontanato) e la compagna moldava di costui. Sembra che quest’ultima abbia fatto da tramite fra i basisti a Verona e la manovalanza che ha effettuato il colpo milionario.

L’operazione condotta dalla Squadra mobile scaligera e dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico e coordinata dal sostituto procuratore Gennaro Ottaviano è tutt’ora in corso visto che si sta tentando di recuperare la refurtiva individuata in Moldavia.

Il 18 novembre 2015 i banditi fecero irruzione nel museo all’ora della chiusura e, con il sistema di allarme non ancora inserito, immobilizzarono la guardia giurata e un’addetta alla biglietteria e compirono il colpo portando via 17 dipinti.

I malviventi, caricati i dipinti sull’auto della guardia giurata, fuggirono facendo perdere le loro tracce. L’auto fu trovata alcuni giorni dopo a Brescia.

Via | L’Arena

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