Omicidio Varani, Manuel Foffo: “Volevo uccidere mio padre”

Uno degli assassini confessa agli inquirenti: “Forze ho combinato tutto questo per vendicarmi di lui”.

Manuel Foffo

Continuano a essere diffuse le dichiarazioni che gli imputati per l’omicidio di Luca Varani stanno rilasciando agli inquirenti e fanno sempre più scalpore lasciando sempre meno dubbi sulle menti criminali che hanno portato all’uccisione del 23enne del Collatino.

In particolare, Manuel Foffo, proprietario dell’appartamento in cui è avvenuto il crudele omicidio, ha raccontato agli inquirenti:

“Volevo uccidere mio padre e forse ho combinato tutto questo per vendicarmi di lui”

e ha spiegato:

“Il momento in cui ho perso il controllo di me stesso credo sia quando tra me e Marco è uscito l'argomento di mio padre. Io e Marco abbiamo iniziato a parlare a lungo di mio padre e questa cosa mi ha fatto 'venire il veleno', avevo una forte rabbia interiore. Questo è durato fino alle 2:30. Durante i nostri discorsi ricordo che era come se Marco sembrava darmi ragione, i nostri discorsi erano davvero sinceri, lui mi guardava con uno sguardo criminale"

Proprio il padre di Manuel Foffo è stato al centro delle polemiche nei giorni scorsi per essere stato ospite della trasmissione di Raiuno condotta da Bruno Vespa, Porta a Porta, dove è andato a parlare del figlio descrivendolo come un ragazzo modello, contrario alla violenza e forse addirittura “troppo buono”. Valter Foffo aveva poi raccontato che cosa era successo nelle ore in cui ha scoperto il terribile crimine commesso dal figlio:

“Quel giorno non mi rispondeva al telefono, ho insistito e chiesto spiegazioni. Lui ha ammesso: 'Ero sotto effetto della cocaina'. Mi sono venuti i brividi. Poi mi ha detto: 'C'è una cosa ancora più grave. Abbiamo ammazzato una persona’”

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