Crotone: prese borseggiatrici seriali, derubavano anche i parenti

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Si fingevano clienti di negozi e gioiellerie per agire indistrurbate e sfilare i portafogli dalle borse delle vittime dopo averle distratte. Tre donne, ladre provette secondo gli investigatori, sono state raggiunte questa mattina da altrettanti provvedimenti restrittivi notificati dai carabinieri di Torre Melissa (Crotone) e di Cirò Marina (Reggio Calabria). Sono accusate di aver messo a segno con la stessa tecnica una serie di colpi. A Cirò sono stati derubati addirittura dei parenti di due delle indagate.

Le ladre si erano specializzate in borseggi che eseguivano i negozi di lingerie, boutique, gioiellerie nella provincia pitagorica, di Catanzaro e Reggio. Le indagini dei militari dell’Arma si sono avvalse anche della immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza in uno dei negozi presi di mira. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Crotone Michele Ciociola dietro richiesta del pm Gaetano Bono e del procuratore Giuseppe Capoccia anche se gli accertamenti proseguono per accorrete eventuali e ulteriori casi di borseggio di cui si sarebbero rese protagoniste le tre donne.

Due delle tre indagate per concorso in furto aggravato sono state poste agli arresti domiciliari, si tratta di Desirèe Sculco, 37enne di Torre Melissa (KR) e Francesca Barone, 44 anni, di Cirò Marina (RC) ma domiciliata a San Pietro Apostolo (CZ). Per la terza indagata, di 35 anni, originaria di Cirò Marina ma domiciliata a Melfi, è scattato invece l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le borseggiatrici avrebbero compiuto almeno quattro furti: uno a Torre Melissa, due a Cirò Marina e uno a Crotone.

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