12enne picchiato da animatore in campo estivo: parroco a processo

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Un parroco del mantovano è stato rinviato a giudizio perché non avrebbe impedito a un animatore, che all’epoca dei fatti era minorenne (17 anni), di picchiare un 12enne durante un campo estivo.

La vicenda risale allo scorso luglio e sarebbe avvenuta nel Tesino, località montana del Trentino. Il religioso secondo l’accusa avrebbe assistito alle aggressioni senza fare niente per fermare l’animatore, scrive Il Corriere del Trentino.

I genitori del bambino dopo essere stati contattati dal figlio che si era fatto prestare un cellulare da una cuoca (“Venite a prendermi”) avevano sporto denuncia. Dopo le indagini i magistrati hanno chiesto e ottenuto un decreto penale di condanna di 9.375 euro a carico del parroco.

Il dodicenne, che stava trascorrendo la sua prima vacanza lontano dai genitori, sarebbe stato punito più volte per la sua vivacità da un animatore che oltre ad averlo percosso con pugni l’avrebbe costretto anche “a dormire su alcune tavole di legno''.

In ospedale i medici riscontrarono ecchimosi diffuse su gambe e braccia del 12enne per una prognosi di venti giorni. Secondo gli inquirenti della procura della Repubblica di Trento le aggressioni sarebbero avvenute anche davanti agli altri compagni e in alcune occasioni anche di fronte al parroco, responsabile del campo estivo.

Il prete dovrà ora difendersi dalle accuse di lesioni e abuso di mezzi di correzione mentre l’animatore sarà giudicato dal tribunale dei minori. I genitori del bambino si sono costituiti parte civile.

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