Brasile, arrestato vicepresidente di Facebook in America Latina

Diego Dzodan è stato arrestato per la mancata collaborazione fornita in indagini che necessitavano di raccogliere informazioni su messaggi di WhatsApp

The Facebook and WhatsApp applications' icons are displayed on a smartphone on February 20, 2014 in Rome. The deal unveiled the day before worth up to $19 billion -- seen as the largest for a venture-backed tech startup -- gives Facebook entry into emerging markets and importantly keeps the app out of the hands of rivals like Google. US stocks rose modestly in early trade today as investors slammed Facebook's huge acquisition of WhatsApp and Wal-Mart Stores turned in disappointing earnings for the holiday season. AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS        (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

La polizia federale brasiliana ha arrestato a San Paolo il vicepresidente di Facebook per l'America Latina, Diego Dzodan. Le forze dell'ordine hanno agito su mandato dal giudice Marcel Maia Montalban di Lagarto, nello Stato di Sergipe (nord-est). Il motivo, secondo gli agenti, è stata la mancanza di collaborazione di Facebook in indagini aventi come oggetto messaggi su WhatsApp, servizio di messaggistica istantanea che appartiene al noto social network.

In un comunicato la Polizia Federale ha spiegato che l’arresto di Dzodan è stato chiesto per il “reiterato inadempimento degli ordini del tribunale nelle indagini che passano per il segreto di giustizia e che coinvolgono il crimine organizzato e il traffico di droga”.

La legge brasiliana prevede una reclusione dai 3 agli 8 anni e una sanzione pecuniaria per chiunque “impedisca o, in qualunque forma, ostacoli l’investigazione di un reato che coinvolge un’organizzazione criminale”.

Il brasiliano O Globo ha provato a contattare il portavoce di Facebook che non ha però rilasciato alcuna dichiarazione.

Già nel dicembre 2015 un giudice della Corte penale di São Bernardo do Campo, nei pressi di San Paolo, aveva ordinato il blocco di WhatsApp in Brasile per 48 ore. Ora un nuovo capitolo della guerra fredda fra il Brasile e i colossi dell’high tech.

Via | O Globo

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