Trovata una casa per Chiara Insidioso Monda

La ragazza era stata ridotta a uno stato vegetativo dal fidanzato condannato a 16 anni di reclusione

A volunteer (L) helps a physically challenged girl participate in a Solidarity March for the civil rights of persons with disability, organised by Able Disabled All People Together (ADAPT) - formerly known as The Spastic Society of India in Mumbai on April 9, 2009. Organisors of the march urged politicians to think about the plight of the disabled people and percolate promises made by political parties to translate into actions for a disabled friendly environment. The World's largest democracy India with an estimated population of 1.17 billion making it the world's second most populous country after China, will hold a general election from April 16 to May 13.   AFP PHOTO/ Indranil MUKHERJEE (Photo credit should read INDRANIL MUKHERJEE/AFP/Getty Images)

Chiara Insidioso Monda, la ragazza che due anni fa, il 24 febbraio 2014, fu ridotta allo stato vegetativo dal fidanzato Maurizio Falcioni, verrà accolta da una casa comunale che si trova a 15 minuti dalla Fondazione Santa Lucia in cui la ragazza sta seguendo un programma di riabilitazione.

La ragazza non finirà in una casa di cura per anziani terminali; Andrea Santoro, presidente del IX Municipio di Roma, ha infatti annunciato che la casa trovata per Chiara si trova “a 8 minuti da Casal Bernocchi dove Chiara è cresciuta”.

Il presidente del IX Municipio – che di concerto con il padre di Chiara studierà gli adeguamenti da apportare all’appartamento – ha detto di avere accolto una sollecitazione

“dell'onorevole Michele Anzaldi, che giovedì ha richiesto una risposta delle istituzioni, come pure ha fatto Telefono Rosa, e sono certo che in questo caso il Campidoglio saprà superare ogni eventuale ostacolo burocratico per affidare l'appartamento, attualmente inutilizzato, a Chiara e alla sua famiglia”.

Il 19 dicembre 2014 Maurizio Falcioni era stato condannato con rito abbreviato a scontare 20 anni di carcere, ma il 4 novembre 2015 i giudici della prima corte d’appello di Roma avevano optato per una riduzione a 16 anni di pena.

La riduzione di pena aveva provocato rabbia e delusione fra i familiari e gli amici di Chiara: “Sei stata oltraggiata da lui...dal suo avvocato e dai giudici che non hanno coraggio...Chiara ...L'ITALIA è un paese dove non c'è dignità e oggi in quell'aula si parlava solo del modo in cui riabilitare al mondo quel verme di Falcioni” era stato lo sfogo del padre della ragazza su Facebook.

Via | TgCom 24

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