Scafati, 40enne legato a letto e ucciso

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Un uomo di 40 anni è deceduto oggi a Scafati, in provincia di Salerno, dopo esser stato legato a letto e massacrato di botte. A lanciare l’allarme, ieri, è stato un uomo residente nello stesso stabile della vittima nel centro del Paese, un cittadino marocchino connazionale del 40enne.

All’arrivo dei soccorsi il 40enne era ancora vivo, aveva i piedi legati con una corda di canapa e verteva in condizioni disperate. Il trasporto in codice rosso all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore non è riuscito a salvargli la vita: l’uomo è deceduto nella notte, poche ore dopo il suo ricovero.

Il caso è ancora avvolto dal mistero e l’autopsia, in programma nelle prossime ore, servirà a fare un po’ di chiarezza sull’accaduto. Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo, incensurato e senza alcun legame con la criminalità, sia stato vittima di uno vero e proprio raid punitivo e che sia rimasto agonizzate per quasi 24 ore prima che il connazionale lanciasse l’allarme.

Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati, ha già condannato pubblicamente questo barbaro omicidio:

Condanniamo ferocemente l'atto vile ai danni di un extracomunitario, una vicenda di cui sappiamo ancora poco. La violenza non ci appartiene. La nostra comunità ha sempre dimostrato di saper interagire con chi rispetta le nostre regole e di prendere le distanze seppur con atteggiamenti democratici da chi rifiuta di integrarsi. Piena solidarietà alla Comunità marocchina.

Le indagini proseguono.

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