Ucciso per errore ad Ercolano, aveva stessa auto del boss: 4 arresti

omicidio per errore ercolano

Venne ucciso per un tragico errore, perché l'auto a bordo della quale viaggiava fu scambiata dai killer per quella di un boss della camorra, vero bersaglio dell'agguato. Accadde ad Ercolano, in provincia di Napoli quasi 7 anni fa. Ora i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno chiuso il cerchio delle indagini arrestando presunti mandanti ed esecutori materiali di quell'omicidio "sbagliato".

Salvatore Barbaro, questo il nome della vittima, aveva 29 anni. Era un cantante neomelodico, noto con il nome di “Salvio”, e per arrotondare lavorava come manovale. Il 13 novembre del 2009 il giovane, incensurato ed estraneo a qualsiasi dinamica criminale, venne raggiunto da una pioggia di piombo, una decina i proiettili esplosi contro l'uomo, che non gli lasciò scampo. Barbaro ebbe la sfortuna di essere scambiato per un affiliato di spicco di un clan locale solo perché aveva il suo stesso modello di auto.

In manette sono finite oggi quattro persone, tutti esponenti secondo gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Napoli del clan camorristico Ascione-Papale. L'agguato venne compiuto vicino agli scavi archeologici di Ercolano, i sicari spararono convinti di mirare a un capoclan dell'organizzazione camorristica rivale dei Birra-Iacomino.

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