Messico, prigione di lusso con tv via cavo e sauna

Una rivolta scoppiata nel carcere di Topo Chico di Monterrey ha consentito agli investigatori dello stato di Nuevo Leon di scoprire saune, bar, acquari, mini-frigo e televisioni via cavo nelle celle dei detenuti.

Tutti i privilegi concessi ai capi del crimine organizzato messicano sono stati rimossi dopo lo scoppio delle violenze che hanno portato alla morte 49 detenuti. Le autorità hanno trovato anche una specie di minimarket interno nel quale erano presenti 280 prodotti alimentari tranquillamente acquistabili dai carcerati.

La rivolta è esplosa giovedì scorso fra due fazioni rivali del cartello della droga dei Los Zetas.

Inoltre sono stati distrutti centinaia di altari dedicati alla Santa Muerte, una figura figlia del sincretismo religioso fra il cattolicesimo e la religione degli indigeni mesoamericani che viene venerata dai trafficanti di droga e dalle classi meno abbienti.

Jaime Rodriguez, governatore del Nuevo Leon, ha spiegato che nella rivolta sono stati utilizzati 60 martelli, 86 coltelli e 120 pugnali.

Il direttore del carcere, il sovrintendente e una guardia sono stati arrestati con l'accusa di omicidio. Lunedì scorso un funzionario dell’Onu ha invitato il governo del Messico a condurre un’indagine esaustiva sulle violenze scoppiate nel carcere.

Via | The Guardian

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