Lombardia: corruzione, arrestato l'ultimo latitante

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26 febbraio 2016 - E' stato arrestato negli Usa anche l’ultimo destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare del tribunale di Monza che nei giorni scorsi ha portato in carcere Fabio Rizzi, presidente della Commissione regionale Sanità e fra gli autori della riforma socio-sanitaria lombarda: Stefano Lorusso, 53 anni, è stato arrestato dalle autorità federali americane.

Lorusso è accusato riciclaggio nell’ambito dell'operazione 'Smile', condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Milano, "che ha documentato il consolidamento di un gruppo criminale, attivo nell’influenzare, mediante la turbativa delle gare d’appalto, le procedure della Sanità Regionale lombarda per l’assegnazione dei servizi odontoiatrici".

11:50 - Nell'operazione Smile è stata arrestata anche la moglie del consigliere regionale della Lega Nord Fabio Rizzi, per lei il gip di Monza ha disposto gli arresti domiciliari. Per i coniugi l'accusa è di associazione per delinquere. Carcere invece per l'imprenditore Mario Valentino Longo, ritenuto vicino Rizzi, e la moglie, ai domiciliari, sempre per l'ipotesi di reato di associazione per delinquere. I carabinieri stanno ancora eseguendo perquisizioni domiciliari e in uffici del consiglio regionale lombardo.

11.20 - Tra gli arrestati nell'oppressione Smile c'è anche Fabio Rizzi, consigliere regionale lombardo nonché relatore della riforma della sanità in Lombardia. Ma chi é Rizzi? Medico anestesista varesino impegnato da sempre in politica con la Lega Nord fu eletto sindaco di Besozzo (Varese) nel 2007 e nel 2008 divenne senatore. Attualmente il consigliere regionale leghista ricopre la carica di presidente della commissione sanità del consiglio regionale della Lombardia. Il governatore Roberto Maroni appresa la notizia ha riunito immediatamente l'unità di crisi.

Tangenti per appalti odontoiatrici: 21 arresti in Lombardia

Aggiornamento 10.30 - Gli arresti per tangenti relative all'aggiudicazione di appalti odontoiatrici in Lombardia sono arrivate dopo la ricostruzione da parte della procura di Monza di episodi in odore di corruzione nei confronti di 10 dipendenti pubblici, oltre a condizionamenti nello svolgimento di gare indette da aziende ospedaliere lombarde e ingerenze nelle procedure di contrattazione con strutture sanitarie private accreditate con il sistema sanitario nazionale.

Sono 21 gli arresti eseguiti in Lombardia per tangenti legate da appalti per servizi odontoiatrici. Mazzette in cambio di gare d'appalto manipolate. Il blitz, scattato questa mattina all'alba, è stata messo a segno ai carabinieri. L'accusa a carico degli indagati, è di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d'asta e riciclaggio.

I militari dell'Arma del Comando provinciale di Milano hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Monza su richiesta dei pm della procura brianzola che ha coordinato le indagini.

L'operazione, denominata Smile, ha portato in carcere i responsabili di un gruppo imprenditoriale, presunti corruttori di funzionari pubblici nelle gare di appalto in Lombardia, gare bandite da diverse aziende ospedaliere lombarde per la gestione esterna di servizi odontoiatrici.

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