Pedofilia: 11 arresti in Lombardia ed Emilia, anche un prete e un vigile urbano

Pedopornografia

Aggiornamento ore 15:45 - Tra gli arrestati anche un 56enne bresciano affetto da Hiv arrestato nelle scorse settimane a Montichiari: l'uomo chiedeva di consumare rapporti sessuali non protetti. Per quanto riguarda il sacerdote coinvolto, don Diego Rota in uno scambio di sms intercettato dai carabinieri un ragazzino chiede al sacerdote: "Ma quante volte lo dobbiamo ancora fare gratis?" e don Diego "Abbiamo appena cominciato, ce ne hai per 15 volte su 20 pattuite. Se fai meglio e se non mi bidoni sempre potrei scontarne qualcuna".

Sono 11 gli arresti per induzione alla prostituzione minorile scattati in Lombardia ed Emilia Romagna in una vasta operazione anti pedofilia messa a segno ieri dai carabinieri a Milano, Brescia, Bergamo, Monza Brianza, Pavia e Parma.

Tra gli arrestati ci sono anche un prete di Solza, nel bergamasco, don Diego Rota, un vigile urbano e un allenatore di una squadra di calcio giovanile. Secondo gli accertamenti dei militari dell’Arma gli indagati dopo aver adescato minorenni sui social network avrebbero avuto con loro rapporti sessuali. Tutto il materiale informatico sequestrato è ora nelle mani degli inquirenti.

I ragazzi adescati spesso si presentavano come maggiorenni sui social network e una volta stabilito un contatto, gli indagati davano loro appuntamento in luoghi appartati per consumare rapporti sessuali in cambio di piccole somme di denaro o regali.

Le indagini iniziate ad agosto scorso portarono all'individuazione di quattro minorenni che avevano avuto rapporti sessuali a pagamento. Per gli investigatori gli episodi di rapporti consumati in auto nei parcheggi di centri commerciali e nelle case di alcuni degli indagati sono stati tantissimi.

A proposito dell'arresto del sacerdote bergamasco la Curia di Bergamo, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha diffuso una nota in cui si legge:

“Le gravi accuse di cui è imputato suscitano nel Vescovo e nella nostra comunità diocesana stupore, sgomento e profondo dolore. Desideriamo manifestare la nostra vicinanza a coloro che stanno soffrendo per questa vicenda senza dimenticare nessuno. A seguito dei provvedimenti restrittivi messi in atto, riteniamo di dover nominare un amministratore parrocchiale per garantire il servizio alla comunità parrocchiale di Solza. Siamo consapevoli che situazioni di questo genere creano turbamento in molti e vogliamo con tutto il cuore che la verità e la giustizia si affermino, confidando nell’opera di coloro che sono chiamati a garantirla. Sono molti i motivi che inducono la comunità credente ad una preghiera più intensa, alla quale ci disponiamo in questo momento”.

Il prete si trova agli arresti domiciliari a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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