Messico, giornalista rapita e uccisa a Veracruz

Anabel Flores Salazar, una giornalista freelance messicana di 32 anni che lavorava per il quotidiano El Sol de Orizaba, era stata rapita dalle parti di Veracruz, in Messico, da un gruppo di uomini armati lunedì scorso: il suo corpo è stato ritrovato senza vita ai margini di un'autostrada nello stato di Puebla.

Il corpo, con le mani legate e seminudo, aveva "evidenti segni di violenze" ha spiegato la polizia di Veracruz, che ha anche detto di stare indagando su una gang di narcotrafficanti, perché nell'agosto del 2004 la reporter si trovava insieme a un membro del gruppo criminale nel momento in cui era stato arrestato. Flores Salazar era madre di un bambino di appena 4 mesi e si occupava principalmente di cronaca nera, omicidi e di cronaca locale.


Secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti, "il governatore di Veracruz, Javier Duarte de Ochoa, ha alle spalle una triste storia di impunità ed è stato incapace, e poco disposto, a perseguire i delitti contro la stampa". Il coordinatore del comitato, Carlos Lauria, ha detto che dal 2000 a oggi i cronisti uccisi a Veracruz sono 17 e ha accusato nuovamente il governatore di aver profferito minacce velate contro i giornalisti, invitati a "comportarsi bene".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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