Capotreno ferito con il machete: condanne fino a 16 anni per gli aggressori

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Si è concluso oggi il procedimento a carico dei 6 sudamericani ritenuti responsabili dell'aggressione nei confronti di un capotreno ed un macchinista nella stazione ferroviaria di Villapizzone a Milano, avvenuta nel giugno scorso. Il caso ebbe grande risalto perché ad uno dei due ferrovieri, Carlo Di Napoli, venne quasi amputato il braccio sinistro a colpi di machete come in un film dell'orrore. La pena più alta è stata inflitta a Jackson Jahir Lopez Trivinio, condannato a 16 anni di reclusione per aver picchiato selvaggiamente Riccardo Magagnin quando quest'ultimo intervenne in difesa del collega ferito.

Il responsabile del ferimento con il machete, José Ernesto Rosa Martinez, è stato invece condannato a 14 anni, mentre Andrea Antonio Lopez Barraza dovrà scontare 11 anni e quattro mesi di reclusione. Assolti per non aver commesso il fatto altri 3 presunti appartenenti alla stessa banda, uno dei quali finito in manette durante le indagini. Il GUP ha anche disposto un risarcimento di 50mila euro per Di Napoli e di 20mila euro per il suo collega Magagnin.

Di Napoli ha espresso soddisfazione per le condanne emesse dal tribunale di Milano, riservandosi comunque di leggere le motivazioni della sentenza: "Riteniamo giuste queste pene. Voglio vedere le motivazioni per capire".

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