Pasquale Scotti: sbloccato l'estradizione, a breve in Italia

L'ex braccio destro di Raffaele Cutolo a breve rientrerà in Italia per scontare 30 anni di prigione

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Il Brasile ha dato il via libera all'iter di estradizione per Pasquale Scotti, braccio destro del boss Raffaele Cutulo, arrestato lo scorso maggio in Brasile dopo una latitanza record di 31 anni. Scotti ha tentato di opporsi all'estradizione appellandosi alla 'persecuzione politica', ma il giudice brasiliano ha respinto questo ricorso evidentemente pretestuoso. Anche la sua moglie brasiliana ha cercato di opporsi, chiedendo alla giustizia di considerare il diritto dei loro due figli di continuare a vedere il padre. Ovviamente anche questo secondo ricorso è stato cestinato difronte al passato da criminale di spicco di Scotti.

Scotti è infatti stato condannato per omicidi, estorsioni, riciclaggio e spaccio di stupefacenti, tutti reati aggravati dall'associazione a delinquere di stampo mafioso. La sua latitanza è iniziata alla vigilia del Natale del 1984, quando riuscì ad evadere in circostanze ancora misteriose dall'ospedale civile di Caserta dove era ricoverato. In Brasile ha raccontato che a farlo scappare furono 'i carabinieri', circostanza ovviamente da accertare.

In Italia la magistratura lo aspetta per interrogarlo su diversi argomenti. Scotti potrebbe fornire novità sull'omicidio del banchiere Roberto Calvi, ma anche sul sequestro e la liberazione del democristiano Ciro Cirillo da parte delle Brigate Rosse.

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