Rovigo: imprenditore ucciso, cadavere in un canale. Arrestato un amico

omicidio rovigo

C'è un arresto per l'omicidio di Massimo Negrini, artigiano e imprenditore di 51 anni di Giacciano con Baruchella, in provincia di Rovigo, scomparso alcuni giorni fa e ritrovato cadavere la scorsa notte in un canale di scolo a Lendinara.

L'uomo sarebbe stato ucciso con un'arma da fuoco, a un primo esame cadaverico è risultato evidente un foro di proiettile al capo. Chi gli ha sparato avrebbe centrato un occhio della vittima usando una pistola di piccolo calibro.

La scomparsa di Negrini era stata denunciata dai genitori. L'imprenditore lavorava nel settore della costruzione di casette in legno per attrezzi da giardino. Questa mattina i carabinieri hanno fermato il presunto assassino, una persona di 40 anni residente nel Polesine che ha il porto d'armi.

Secondo quanto trapela vittima e omicida si conoscevano. Dietro il delitto ci sarebbe, secondo Il Giornale di Vicenza, un presunto debito di 40mila, soldi che Negrini avrebbe prestato all'amico trasformatosi stando alle indagini in killer. Quest'ultimo nel corso di un lungo interrogatorio avrebbe prima negato il suo coinvolgimento ma poi si sarebbe contraddetto, crollando e ammettendo infine le sue responsabilità.

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