Palermo, molestò due impiegate. Assolto capo ufficio

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L'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate Palermo 1, D.L., era stato accusato di avere molestato due impiegate del suo ufficio: a una diede una lieve pacca sul sedere mentre all'altra mise il dito sul bottoncino della camicetta, proprio all'altezza del seno, sfiorandole in un'altra circostanza la zona genitale.

Denunciato dalle due impiegate ed allontanato provvisoriamente dall'ufficio in attesa di giudizio, il direttore è stato prosciolto: secondo la seconda sezione del tribunale questi gesti non procurarono appagamento sessuale a Lipari e non limitarono la libertà sessuale delle due donne palpeggiate. Ma c'è di più: può essere infatti che lo faccia perchè mai cresciuto, nonostante i 65 anni di età e quindi farlo "per scherzo": se il gesto viene comunque giudicato "inopportuno e prevaricatore" questo si giustifica come segno di "immaturità" e quindi il reato non c'è.

"Era oggettivamente dettato da un immaturo e inopportuno atteggiamento di scherzo, frammisto ad una larvata forma di prevaricazione e ad una, sia pur scorretta, modalità di impostazione dei rapporti gerarchici all'interno dell'ufficio. [...] Non si deve fare riferimento alle parti anatomiche aggredite e al grado di intensità fisica del contatto instaurato ma si deve tenere conto dell'intero contesto. Nel comportamento del Lipari non era ravvisabile alcun fine di concupiscenza o di soddisfacimento dell'impulso sessuale".

Insomma, la Corte ha riconosciuto quanto fatto dal direttore dell'Agenzia delle Entrate ma non lo ha interpretato come reato.

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