Cerignola: assalti a caveau banche, presa banda. Aveva "covo mobile"

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Sono 11 gli arresti per rapina eseguiti ieri nel foggiano a carico di altrettanti soggetti accusati di assalti a caveau delle banche con ruspe e armi da guerra. L'operazione della polizia è stata compiuta a Cerignola. La banda sgominata secondo le indagini operava in modo militare e aveva a disposizione un vero arsenale di armi. Per gli arrestati, nove in carcere e due ai domicilari, l'accusa formalizzata è quella di aver messo a segno colpi in almeno due banche, una a Foggia e una ad Avellino.

L’ultima rapina a un furgone portavalori è però fallita mettendo gli investigatori sulle tracce dei malviventi. Nel rifugio della banda gli agenti hanno rinvenuto kalashnikov, numerose munizioni e un tir modificato con camera blindata, in sostanza un covo mobile attrezzato in modo da eludere i controlli e le intercettazioni delle forze dell'ordine e con cui i banditi potevano recarsi sul luogo dell’assalto con tutto quello che occorreva.

Il blitz ha visto impegnati gli agenti della squadra mobile di Foggia, del commissariato di Cerignola e dello Sco. Gli indagati secondo gli inquirenti formano la cellula madre della banda che il 24 giugno 2014 mise Foggia a ferro e fuoco per cercare di assaltare il caveau dell'istituto di vigilanza NP Service: con tir e caterpillar i malviventi bloccarono gli ingressi della città, per poi abbattere con una pala meccanica la parete dell’istituto di vigilanza. Una volante della polizia però riuscì a superare il tir dato alle fiamme in un sottopassaggio e a far desistere i rapinatori dopo una sparatoria che alla fine lasciò terra una settantina di bossoli.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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