Napoli: 44enne ucciso con due colpi in faccia e dato alle fiamme

agguato grumo nevano

Ancora un omicidio nel napoletano, dove Antimo Chiariello, 44 anni, è stato ucciso con due colpi di pistola faccia e poi dato alle fiamme a Grumo Nevano. La vittima è l'ex genero del boss di Sant'Antimo Mario Verde.

Il cadavere carbonizzato dell'uomo è stato rinvenuto ieri mattina da un carabiniere in pensione in una stradina sterrata. Chiariello è stato identificato solo grazie alle impronte digitali. L'uomo aveva piccoli precedenti e nel 2006 era stato indagato anche per associazione a delinquere di stampo mafioso. Il delitto risalirebbe a circa 12 ore prima del rinvenimento del cadavere secondo il medico legale.

Gli inquirenti, considerate anche le modalità dell'esecuzione, temono che potrebbe essere ripresa la faida tra i diversi clan che operano nella zona nord-est dell'hinterland napoletano, tra Melito, Arzano, Caivano, Grumo Nevano e Giugliano. Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli una guerra provocata da una scissione interna a vari clan.

Due anni fa nella stessa zona, tra il 6 ed il 20 febbraio, ci furono 4 omicidi di camorra. A luglio del 2014, sempre nell'ambito della citata faida, furono eseguiti 17 arresti contro il clan Moccia di Afragola. Alla vigilia della Befana di quest'anno in un agguato a Melito è stato ucciso in un bar un ragazzo di 24 anni.

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